venerdì 22 settembre 2017

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sabato 2 settembre 2017

SE VUOI

XXII DOMENICA - Tempo ordinario Anno A

In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto (...) e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».



Gesù ci invita a seguirlo condividendo con lui la sua stessa vita. Un invito che affonda le sue radice nella nostra volontà e libertà: se vuoi. Non un obbligo, ma una libera scelta di vita totale e coinvolgente fino a diventare una sola cosa come solo l’Amore può fare.
Non vuole ne ingannarci e tacere tutte le difficoltà che questa vita richiede, ecco perché fin dall’inizio ci fa conoscere le condizioni di tale scelta.
Tre sono le cose che ci chiede:

domenica 27 agosto 2017

CHI SONO IO PER TE?

XXI Domenica
+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16,13-20)
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. 




I saggi di questo mondo non danno mai risposte preconfezionate ma semmai pongono nel cuore dei loro discepoli domande.
Gesù rientra tra questi, anzi Lui non è solo un saggio è molto di più, anche se usa  lo stesso loro metodo, è la Sapienza eterna del Padre venuto sulla terra per illuminare il cuore dell’uomo. Non ci considera “gente”, desidera mettere in rilievo con quel “ma voi”  che chi si dice cristiano è chiamato a dare una risposta chiara a Lui.
La domanda di questa pagina del vangelo è sempre attuale perché ci interpella ogni giorno sul nostro cammino di discepoli. Una interrogativo mai finito al quale rispondere ogni giorno se veramente vogliamo continuare il nostro cammino di discepolato.
Per tutti noi risponde Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Una risposta vera, teologicamente perfetta più da Teologo che da innamorato. Gesù accetta questa dichiarazione come un inizio su cui poter crescere ma la risposta Pietro la darà sul colle Vaticano quando ormai vecchio di anni, anche se giovane nel cuore, potrà dare la sua bella testimonianza d’amore a Gesù non più con parole ma con la sua stessa vita e testimonianza.
Quella di oggi è pertanto una risposta che si andrà formando in noi attraverso la nostra vita, giorno per giorno, con le fatiche e le gioie di ogni giorno.

Solo alla fine anche noi potremo dire con Gesù: nelle tue mani consegno il mio spirito, la mia vita, la mia storia di fede. Non più parole, formule o bei pensieri, ma la mia stessa vita diventata la mia riposta al Tuo Amore. 




sabato 19 agosto 2017

LA FEDE DI UNA MADRE

XX Domenica – Tempo ordinario Anno A

In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d'Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell'istante sua figlia fu guarita.

Il grido di una madre che chiede aiuto per il figlio/a malati è il grido più forte di questo mondo! Anche Gesù non può che ascoltare.
Una donna, una madre  e per di più pagana ma con una fede incrollabile. Anche i titoli con cui si rivolge a Gesù denotano una comprensione profonda del mistero della Sua persona: Figlio di David, Re e Messia atteso dal popolo di’Israele ma va oltre all’apparenza umana ed arriva al cuore del mistero… Signore, Figlio di Dio venuto sulla terra.


Una fede che non si arrende di fronte al silenzio di Gesù, alle sue opposizioni che avrebbero scoraggiato chiunque, alle Sue argomentazioni circa i tempi per il suo progetto missionario. Per la madre c’è solo l’urgenza di salvare il figlio!
Anche i discepoli intervengono non tanto per senso di carità ma di convenienza: “…ci viene dietro e ci importuna con il suo vociare”.
Una donna fa cambiare il progetto di Gesù così come Maria a Cana di Galilea, anche lei anticipa l’ora dei pagani al Regno di Dio. Non chiede se non le briciole, quello che resta.
La sua grande fede sta nel credere che nel cuore di Dio non ci sono che  figli , che Lui prova dolore per il dolore di ogni bambino, di ogni uomo,  Lui è sempre pronto ad ascoltare  tutti oltre le religioni, le nazionalità le nostre categorie.


sabato 12 agosto 2017

CORAGGIO SONO IO

XIX domenica - tempo ordinario Anno A

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». [...]




E’ strano il verbo usato da Matteo  che mette sulle labbra di Gesù all’inizio del Brano: “costrinse”. A prima vista suona come una sorta di violenza, di coercizione, a mio avviso fa parte di un piano preciso per vedere come si sarebbero comportati i discepoli senza di Lui. Gesù  si prende cura di tutti e dà fiducia ai suoi discepoli chiedendo loro di “precederlo sull’altra riva”  perché lui deve “congedare la folla”.

sabato 22 luglio 2017

IL GRANO E LA ZIZZANIA


Gesù ci rivela il Padre e nello stesso tempo il cuore di ogni uomo.
Sono questi i due vertici della parabola odierna, i due protagonisti del dialogo tra il Creatore e la creatura che Dio ha voluto instaurare con tutti noi.
La Parola di Gesù pertanto, come sempre, ci rivela il progetto di Dio Padre, ci interpella  con l’ascolto e con la risposta nella nostra vita.

sabato 15 luglio 2017

LA VERGINE DEL CARMELO


La nuova Via intrapresa, ci porta oggi a celebrare con le nostre Suore, la Solennità di Maria Vergine del monte Carmelo, Patrona dell’omonimo Ordine Religioso.
L’odierna festa ci richiamo in duplice modo alla mente ed al cuore la Terra Santa, con la sua geografia sacra (relativa al monte Carmelo) e alla sua storia sacra facendoci meditare la figura di Maria Madre del Signore e Madre nostra.