giovedì 27 dicembre 2018

AUGURI DI BUONE FESTE


Carissimi amici,
Le luci di Natale già brillano ovunque nel mondo.
E qui a Betlemme le strade scintillano di luci, le vetrine abbagliano di colori natalizi.
Con il naso appiccicato ai vetri, piccoli e grandi sognano un mondo rosso e dorato cosi luminoso, da dimenticare, almeno per un po’, la tristezza di un lavoro precario, le lacrime di bambini che soffrono, la preoccupazione dei genitori di fronte alle varie ingiustizie, la pace vera che sembra ancora lontana, le vittime di ieri, di oggi e quelle di domani.


Ma nel cuore di ogni uomo si avverte il desiderio di bene che grida a squarciagola: No al male e alla violenza. Noi non vogliamo dimenticare, ma vogliamo sognare. Vogliamo tenere aperti gli occhi su questo mondo così umano fatto di luce e di ombre, di amore e di conflitti, di alleanze e di divisioni, di urla e di sorrisi, di sofferenza e di tenerezza perché in questo mondo, in questa umanità Cristo è nato.

martedì 11 dicembre 2018

Dedicato a Maria Cristina Luinetti

25 GAROFANI PER MARIA CRISTINA


25 GAROFANI PER MARIA CRISTINA ,
PER NON DIMENTICARE 
IL SUO SACRIFICIO,
A 25 ANNI DALLA SUA MORTE,
AVVENUTA IN SOMALIA
NEL CORSO DI UNA MISSIONE DI PACE.

LIVORNO
HA VOLUTO RICORDARLA
CON UNA CERIMONIA
AL SACRARIO DEI CADUTI
DEL CIMITERO COMUNALE.

ALZA BANDIERA, PREGHIERA PER TUTTI I CADUTI,
DEPOSIZIONE FIORI,
BENEDIZIONE.


domenica 30 settembre 2018


XXVI Domenica Tempo ordinario - Anno B
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa. [...]



Noi e loro , l’eterno conflitto che passa nel cuore dell’uomo creando divisioni, conflitti, guerre e quanto di male possiamo vedere in questo mondo.
Noi con i nostri diritti, le nostre regole e convinzioni incrollabili.
Loro,che fanno quello che facciamo noi, e forse meglio di noi, rimangono esclusi e fuori dalla nostra cerchia, “un tale” anonimo e senza volto.
Gesù vede iL bene che ognuno di noi può fare e di questo gioisce!
Gesù invita i suoi a passare dalla contrapposizione ideologica alla proposta gioiosa, disarmata, fidente del Vangelo. A imparare a godere del bene del mondo, da chiunque sia fatto; a gustare le buone notizie, bellezza e giustizia, da dovunque vengano.
Poi per chiarirci meglio le idee sul bene che possiamo tutti compiere con la cosa più semplice e facile da farsi, che tutti hanno in casa: donare un bicchier d’acqua! Da noi non vuole l’oceano ma un semplice bicchier d’acqua, che unito a tanti altri bicchieri diventi un mare capace di dissetare una moltitudine.
Gesù semplifica la vita: tutto il Vangelo in un bicchiere d'acqua. Di fronte all'invasività del male, Gesù conforta: al male contrapponi il tuo bicchiere d'acqua; e poi fidati: il peggio non prevarrà.

sabato 1 settembre 2018

DOMENICA 2 SETTEMBRE



2 SETTEMBRE 2018     XXII Domenica Tempo ordinario  –  Anno B

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». [...]
Gesù è stato misericordioso con tutti i peccatori vedi la Maddalena, Matteo il pubblicano e tanti altri citati nei vangeli, ma duro con una categoria di persone: gli ipocriti.  “Lontani da Dio e dall'uomo. Il grande pericolo, per i credenti di ogni tempo, è di vivere una religione dal cuore lontano e assente, nutrita di pratiche esteriori, di formule e riti; che si compiace dell'incenso, della musica, degli ori delle liturgie, ma non sa soccorrere gli orfani e le vedove” (Giacomo 1,27, II lettura).