domenica 8 settembre 2013

SOTTO LA TUA PROTEZIONE...

CON IL DIACONO RICCARDO DOMENICI
E PINO CALIENDO
CI SIAMO MESSI SOTTO LA PROTEZIONE
DI MARIA
ALL'INIZIO DI QUESTO ANNO POSTORALE
(7 SETTEMBRE 2013 NATIVITA' DI MARIA SS.)

mercoledì 4 settembre 2013

UN COMPLEANNO IN FAMIGLIA





Nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo la famiglia è importante e come nuovo parroco sono lieto di iniziare così!

giovedì 29 agosto 2013

UN SALUTO AI MIEI PARROCCHIANI E UN IMPEGNO PER CAMMINARE INSIEME

Eccoci arrivati al gran giorno: quello del mio ingresso in Parrocchia!
Il Vangelo di questo mio inizio di Ministero sembra fatto apposta per questa circostanza, lo sento più rivolto a me che a tutti voi. 
Una predica per il Prete, una volta tanto, e non per i fedeli almeno in prima battuta.
Nel momento del mio inizio il Signore mi dice una verità che dovrò sempre ricordarmi nei giorni che verranno: mettiti all’ultimo posto, ovvero fatti servitore di tutti, della mia Parola e di ogni fratello che vorrà attraverso te raggiungermi o trovarmi.

”L'ultimo posto non è una condanna, è il posto di Dio, venuto per servire e non per essere servito. La pedagogia di Gesù è «opporre ai segni del potere il potere dei segni» (Tonino Bello), segni che tutti capiscono, che parlano al cuore. 
All'ultimo posto non per umiltà ma per rovesciare, per invertire la scala di valori su cui poggia la nostra convivenza e per delineare un altro modo di abitare la terra”.(E. Ronchi)

Un programma che apparentemente sembra poca cosa se preso alla leggera ma molto impegnativo, se di queste parole ne facciamo un impegno giornaliero, sapendo che la ricompensa sarà la gioia che Lui, il Signore Servo per Amore, darà a chi vorrà seguirlo sulla sua strada.

mercoledì 21 agosto 2013

ARRIVA IL NUOVO PARROCO A SS. PIETRO E PAOLO


 

di ROBERTO OLIVATO
Padre Gabriele Bezzi è conosciuto ai più per le sue partecipazioni a maratone nazionali ed internazionali, raccogliendo fondi per la realizzazione di progetti di solidarietà o per essere stato per molti anni cappellano della Guardia di Finanza. Non solo. Il parroco è noto anche per essere stato il responsabile diocesano per la Pastorale dello Sport e del tempo libero ed ancora, per aver gestito “la tua parrocchia “, la prima parrocchia web voluta dal vescovo Giusti. Ebbene, il poliedrico francescano padre Gabriele Bezzi, dal primo di settembre sarà il nuovo parroco della chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
Padre Bezzi, la sua prima volta come Parroco?Sono stato per quasi 20 anni Cappellano Militare, che è a tutti gli effetti Parroco del Reparto in cui si svolge il servizio, ma se pensiamo alla Parrocchia tradizionale, questa sarà la prima volta”.
Il suo predecessore, a SS. Pietro e Paolo, era don Annibale Reyes Hernandez, dove è stato inviato?Don Annibal é rientrato in Colombia per motivi di salute, colgo l’occasione di Qui Livorno per fargli gli auguri per il futuro e ringraziarlo per quanto fatto a Livorno”.
Diventando parroco continuerà a mantenere l’incarico di responsabile per la Pastorale dello Sport e la gestione del sito  ”la tua parrocchia ondine” ?“Certamente, continuerò con la Pastorale dello sport sia come runner, che come assistente diocesano, così come manterrò anche il mio impegno per il Caritas Baby Hospital di Betlemme”.
Proseguirà nel suo impegno a favore della liberazione dei due Marò?“Al mondo Militare tutto il mio affetto e la mia vicinanza, specie a i nostri due Maro’, Massimiliano Girone e Salvatore Latorre, ancora trattenuti in India. Come diciamo (padre Bezzi fu anche cappellano del S.Marco ndr) al Reggimento San Marco, marò per un giorno marò per tutta la vita ed io ho passato con loro splendidi anni di attività operativa”.
martedì 20 agosto 2013
 

giovedì 18 luglio 2013

DAL 1° SETTEMBRE


Dal 1° Settembre, giorno del mio ingresso nella Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo di Livorno, cominceremo la pubblicazione del post con il sunto della mia omelia Domenicale.
Nella pagina il alto, alla voce: "Parrocchia SS. Pietro e Paolo LI", troverete invece tutte le varie informazioni e le notizie della vita parrocchiale.
                                                                Il Parroco

domenica 17 febbraio 2013

DIO NON CERCA SCHIAVI MA FIGLI LIBERI


I Domenica di Quaresima Anno C

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l'uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». (...)

Se ti prostrerai in adorazione davanti a me… e’ quello che chiede il diavolo al Signore ed ad ogni uomo di sempre. Uomini curvi davanti al potere, alla ricchezza, al tornaconto, curvi o come potremo dire in maniera colta “provoluti” che vuol dire striscianti nella polvere. L’esatto contrario di quello che vuole Dio. Basta pensare che quando il cristiano recita la Preghiera, la sola preghiera che il Signore ha insegnato e donato ai suoi discepoli, bisogna alzarsi in piede e stare davanti al Padre in forma eretta, non lo possiamo fare in ginocchio. Una bella differenza che da sola ci porta a comprendere la novita’ del Messaggio cristiano specie in questi giorni di corvi, di tangenti e di intrallazzi.
Dio non cerca schiavi ossequienti, ma figli che siano liberi, generosi e amanti.
(Letture: Deuteronomio 26, 4-10; Salmo 90; Romani 10, 8-13; Luca 4, 1-13)

domenica 10 febbraio 2013

DIO RIEMPIE LE RETI DELLA NOSTRA VITA

V Domenica Tempo ordinario Anno C

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda (...) Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano (...)

Il miracolo della pesca non è nella quantità dei pesci raccolti, poteva essere anche un colpo di fortuna, ma nella modalità in cui è avvenuta: in pieno giorno, quando tutti sanno che di giorno non si pesca, tanto più i pescatori di professione che si pesca di notte. "Abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo pescato nulla” dice Pietro al Signore. Ma c’è un miracolo ancora più grande: quello della conversione di Pietro: allontanati da me che sono un peccatore”, Gesù non vede i peccati del presente nella vita di Pietro, ma apre una via verso il futuro: tu sarai pescatore per la vita e la salvezza degli uomini. Tre parole con cui Gesù, maestro di umanità, rilancia la vita: delicatezza, coraggio, futuro.
Lasciarono tutto e lo seguirono. Senza neppure chiedersi dove li avrebbe condotti. Sono i «futuri di cuore». Vanno dietro a lui e vanno verso l'uomo, quella doppia direzione che sola conduce al cuore della vita.
(Letture: Isaia 6, 1-2.3-8; Salmo 137; 1 Corinzi 15, 1-11; Luca 5, 1-11)